Alfonso Crisci, chef/patron de “la Taverna Vesuviana” che è a San Gennaro Vesuviano in provincia di Napoli, aveva lavorato, più di dieci anni fa, presso l’azienda enogastronomica di Antonio Vitulano e di Anna Salzano in Vitulano, sua moglie, che con altri componenti della famiglia portano avanti una passione che ha percorso decenni. Qui lo chef Alfonso Crisci volle trascorrere persino il giorno del suo matrimonio. Sarà stata la sagoma del Vesuvio che sale dal pendio più prossimo. O il mare che si tocca con mano quando da qui guardi il golfo di Castellammare di Stabia e delle altre cittadine vesuviane che formano la costa. O forse i prati verdi, gli orti, i pendii, gli spazi immensi a convincerlo, quella pece dell’anima, quei sapori che trovi a portata.

In uno degli orti del Royal Vesuvio che è e Trecase, dove si coltivano verdure, ortaggi, pomodori e molte altre cose che arrivano a tavola qui, ritroviamo lo chef Alfonso Crisci con Michele Serpe che guida la cucina al Royal Vesuvio da più di un trentennio. Michele Serpe e Alfonso Crisci sono vecchi amici, si rispettano, si stimano e di Alfonso, Michele ammira quel coraggio che lo ha portato a scegliere la cucina gourmet esaltandone il successo che sta avendo, l’attenzione degli chef stellati e anche della Michelin per le belle e buone cose che è capace di mettere a tavola. L’eccezione di oggi è data dall’incarico di consulenza che la famiglia Vitulano ed il cuoco della casa Michele Serpe hanno voluto dare allo chef Alfonso Crisci.

Gli obiettivi sono tutti davanti e sono tutti a portata di mano: reinterpretare la grande tradizione di qualità e innovazione che nei decenni scorsi hanno fatto di questo luogo sempre un grande punto di riferimento per eventi, occasioni importanti, matrimoni. E poiché, nel tempo delle contaminazioni in stile wedding, il matrimonio è diventato anche attrazione, creatività, effetti speciali, intrattenimento, qualità assoluta, stupore e tradizione, sapore ed evocazione, Alfonso Crisci sta dando già il suo contributo per riportare il Royal Vesuvio ad alte vette. Nuovi piatti gourmet che si coniugano perfettamente  alla qualità delle materie prime che il Royal Vesuvio ha messo sempre a tavola. Una brigata che sa dove deve arrivare. Così, il viaggio di un giorno speciale dove per l’occasione ed in via del tutto straordinaria lo chef Alfonso Crisci, anche per il legame di stima e rispetto che lo unisce alla famiglia Vitulano, ha lasciato per qualche ora il suo luogo di rappresentanza, la cucina della sua “Taverna Vesuviana”, è iniziato per portare a compimento una missione del tutto speciale.

Nel frattempo, passano davanti al gusto dei commensali per un test che oggi coinvolge parecchie persone, riunite in un banchetto, tutti i piatti del nuovo corso per il quale lo chef Alfonso Crisci ha cominciato ad adoperarsi con lo stesso ardore del suo ex collega cuoco Michele Serpa che è qui stabilmente per una proposta enogastronomica condivisa “a quattro mani”.

La signora Anna Vitulano,  intanto, patron del Royal Vesuvio assieme al marito Antonio che con l’impegno della figlia, Mamuela, del genero Francesco e di tanti altri di famiglia portano avanti una struttura che ha angoli fantastici ed uno spazio immenso, ha parole di elogio per lo chef Crisci, ripercorre gli ultimi venticinque anni vissuti in questo luogo assieme al marito e apre squarci di futuro per quello che vuole essere un luogo dallo stile sobrio ed essenziale, ma carico di suggestioni, dei profumi vesuviani, del sole che qui bacia tutto e tutti, di arredi, fontane e rivoli d’acqua che sanno scandire con ritmo il tempo della natura.

Qui la famiglia di Antonio Vitulano è dagli inizi del secolo scorso quando l’insegna era “Ristorante Vesuvio – Pane perz” ma il nuovo corso, dentro al quale Antonio Vitulano iniziò a mettere tutto il suo impegno ha una data: 1969. Manuela Vitulano, secondogenita di Antonio tiene a precisare il merito del padre. “Mio padre in questi anni ha messo tutto il suo impegno. Ha portato questa struttura a grandi risultati. Qui c’è una eccellente produzione di vino Lacrima Christi, tipico vitigno del Vesuvio che curiamo noi in ogni momento dell’anno come i nostri orti e i terreni più in alto“. Pomodori rossi e succosi che vanno sul “piennolo” per qualche mese prima di arrivare nei piatti e condire di sapore intenso ogni la pasta, il pesce o la carne.

Mani e braccia, saperi e professioni, età anagrafiche diverse e diversi percorsi umani e professionali. Qui ogni cosa è a suo posto come l’impegno di questi anni, come l’entusiasmo che deve porta al futuro. Intanto, la giornata dove l’itinerario del gusto firmato dallo chef Alfonso Crisci vuole raccogliere tutto il consenso possibile è in pieno svolgimento e noi abbiamo già ottenuto, per voi, tutte le foto dei piatti che stanno per fare il loro ingresso. Il nuovo corso del Royal Vesuvio di Trecase ha qualcosa di antico e qualcosa di modernissimo: è una tradizione che innova le cotture, i condimenti, l’estro e la fantasia di uno chef e di un cuoco che qui sono di casa.

(Le foto dei piatti dello chef Alfonso Crisci sono di Domenico Catapano)