Ai primi dello scorso ottobre, sulla via Nazionale Appia che porta da Napoli e Caserta fino a Benevento è nato, da una storia d’amore e di vita, un nuovo luogo gourmet. Si chiama “Casapane” ed ha dentro le sue trame tutta la forza propulsiva di una missione nata attorno allo stile di vita e di lavoro di un uno degli imprenditori illuminati del sud Italia che aveva radici in questi luoghi. Dacché da principio fu Angelo Affinita, poi tutti coloro che, quando era in vita, hanno lavorato con lui fino al figlio Giovanni del quale, per capire questo luogo, riporteremo anche ciò che ha scritto di lui.


Hanno già scritto che “Casapane” è …amore per le cose buone e genuine, legame profondo con la propria terra, quella stessa terra che genera i prodotti a Km Zero che sono alla base di ogni sua creazione. Che è …un fragrante croissant al mattino, un morso a una focaccia appena sfornata,  l’odore intenso del caffè tostato. E ancora che è …accoglienza e convivialità, luogo di ristoro, spazio creativo ospitale dove è semplice sentirsi a casa propria.

Un programma ambizioso che, in pochi mesi, vuole portare a regime tutte le idee che hanno motivato la nascita di un nuovo luogo gourmet su una strada nevralgica della operosa provincia campana. Qui c’è un bar, un luogo di ristorazione, una pasticceria ma, soprattutto, un forno dentro al quale le mani esperte di Francesco Cioffi, esperto panificatore appassionato di cibi e una delle anime di questo luogo, che abbiamo conosciuto nel corso della nostra visita a “Casapane” assieme a Vincenzo Canazio, solerte ed attento direttore. La prima visita è d quelle che contano. La facciamo assieme al fiduciario della condotta Slow Food della Valle Caudina, Armando Ciardiello, visionario di belle cose e, soprattutto, grande amico, che vorrebbe esaltare e far sviluppare tutti i buoni cibi, di che sono anche puliti e giusti – esattamente come insegna la filosofia Slow Food – che qui si producono grazie al lavoro operoso e quotidiano di tante medie e piccole aziende agricole e non. Con noi c’è anche Michele un’altra anima bella di questi luoghi che si ispira e supporta le attività della sua famiglia, i Di Nuzzo di Durazzano, che hanno un’azienda vitivinicola di qualità ed un agriturismo che è crocevia di eventi e belle cose. 

Francesco Cioffi e Vincenzo Canazio, prima ancora di parlarci di prodotti, cibi genuini, territorio e tracciabilità, ci spiegano il valore aggiunto di “Casapane”: quella Fondazione Angelo Affinita, luogo etico e sociale e braccio solidale supportato da SAPA Group, realtà d’impresa della famiglia Affinita.

Già, la Fondazione Angelo Affinita Onlus che nata nel 2010, dalla volontà della famiglia Affinita raccoglie l’eredità umana e spirituale di Angelo, per continuare la sua opera e diffondere nella società contemporanea i principi etici e le virtù umane che hanno ispirato la sua vita. Una Fondazione che riprende gli obiettivi del Comitato AGAPE Onlus che operava a sostegno della “Casa Do Menor”, ONG attiva in numerosi stati del Brasile e impegnata nell’accoglienza dei meninos de rua, i bambini di strada. Basti pensare che in dieci anni sono stati raccolti circa € 250.000 per realizzare corsi professionali di falegnameria, parrucchiere, estetista presso la sede di Miguel Couto, corsi di informatica nelle città di Fortaleza e Rosas Dos Ventos, acquisto di macchinari per microimprenditoria artigianale. Un centro di accoglienza per adolescenti è stato costruito ad Igarassu e dedicato ad Angelo.

Intanto per capire ciò che aveva fatto Angelo Affinita siamo andati a cercare quello che il figlio Giovanni aveva scritto sul padre scomparso: le domande, le risposte, le conquiste di una vita e di una morte.

Nella foto Angelo Affinita

Qual è – si chiedeva Giovanni Affinita – il segreto per costruire da zero un’azienda in cui all’inizio lavori solo tu con pochi collaboratori (o tu da solo) fino a diventare un’impresa con centinaia di dipendenti felici? Sì, hai letto bene, felici. SAPA Group è un’azienda in piena espansione, con una decisa crescita di fatturato negli ultimi anni. Ma, all’inizio, non era così. È stato merito di chi l’ha fortemente voluta, sognata, desiderata e – infine – fondata negli anni ’70. Se anche tu hai un’impresa o sei un libero professionista, conosci bene le difficoltà enormi che ci sono nel costruire da zero un’attività. Burocrazia cervellotica, tasse sempre molto alte, investimenti difficili da fare. Eppure, forse, questa non è la parte più difficile. Con forza di volontà e tanto coraggio da soli ce la si può fare. La sfida più difficile arriva quando si deve espandere la rete di collaboratori: assumere personale, affidare e delegare ad altre persone le scelte delicate, affidarsi a fornitori in gamba, camminare insieme a chi si occupa dei macchinari dell’azienda, della produzione, della distribuzione… . Non si tratta solo di costruire da zero un’azienda, ma anche di costruire dei rapporti umani e delle relazioni che – invece di indebolire la tua attività – la facciano rendere in maniera esponenziale. Sì, perché sono le persone che fanno la differenza. 

E poi ancora. C’è un segreto per costruire un’azienda del genere? Non solo un’azienda di successo, ma anche popolata di persone orgogliose di farne parte. Sì, il segreto c’è. Un metodo che funziona, basta vedere i numeri fatti dal Gruppo SAPA da quando è stato fondato. Puoi pensare: “Angelo Affinita ha fatto tutto da solo, con coraggio e caparbietà, come tanti hanno fatto in Italia. Era un’epoca diversa.” È vero: in tanti in Italia sono riusciti a costruire una propria attività da zero (ma di queste dimensioni, quanti?). Ma non è questa la cosa più importante. Quanti sono riusciti a farlo con dipendenti, fornitori, collaboratori felici di far parte di quella azienda. Felici, orgogliosi, coinvolti. Cosa è successo di diverso? È vero: l’azienda è stata fondata in un’epoca diversa dalla nostra, ma è un’azienda che non ha conosciuto la crisi. Perché? Tutto questo sembrerebbe un’impresa titanica, ma non lo è. È un percorso fatto di piccoli passi, di piccoli gesti quotidiani. Un percorso fatto con uno stile imprenditoriale ben preciso. Uno stile di fare impresa che è – anzitutto – uno stile di vita. Sì, perché a tutto questo devi aggiungere che Angelo Affinita ha sempre curato e amato moltissimo la sua famiglia. Infatti, potresti pensare che nel costruire un’azienda del genere, la tua famiglia potrebbe essere trascurata o addirittura messa da parte. Per Angelo Affinita non è stato così. Mai, in alcun modo. Se leggessi quello che dicono sua moglie, i suoi figli, i suoi nipoti, i suoi amici più intimi, ti renderesti conto di quanto amore sia riuscito a donare loro nel corso di tutta la sua vita. È stato un uomo eccezionale? Certamente.

“Qui – ci spiegano Francesco e Vincenzo –  lavorano anche giovani che avevano un disagio sociale ma anche un talento da vendere. Quelli che non avevano trovato lavoro in altro modo, quelli che cercavano e cercano un riscatto. Qui c’è il ricupero dei valori umani di persone e storie ma anche lo sforzo continuo di andare a pescare tutti i sapori e i prodotti eccellenti di questo territorio”. Nei loro racconti ci sono il tartufo del territorio e i grani antichi, le noci, il pane, la pasta di qualità tracciata per lotti di grano e molto altro. Tutto questo dovrà, sempre di più bei prossimi mesi, fare capolino qui, incrociare il gusto ed i palati dei clienti, fare la differenza, aprire nuovi temi attorno al cibo, confermare il valore che il cibo deve dare alla salute degli umani, creare sodalizi virtuosi con Slow Food, l’Onaf, l’Ais i migliori produttori locali. La strada è ancora tutta davanti ma la passione è quella già nota. La stessa che ha portato ai risultati di questi anni.